Dagli Aspetti alle Armoniche due esempi
Si trat­ta del­la na­tu­ra e le leg­gi ener­ge­ti­che che ori­gi­na­no gli Aspet­ti, rag­grup­pa­ti nel­le prin­ci­pa­li tre fa­mi­glie ca­rat­te­riz­zate dal­le re­la­ti­ve qua­li­tà di­na­mi­che: Tri­go­no, Qua­dra­to, Quin­ti­le e loro quat­tro ti­po­logie an­go­la­ri.
Il par­ti­co­la­re si­gni­fi­ca­to del Quin­ti­le è sta­to por­ta­to in luce per la pri­ma vol­ta.
I pa­ra­me­tri di Tol­le­ran­za del­le or­bi­te de­gli Aspet­ti sono ana­liz­za­ti in modo ap­pro­fon­di­to e sta­bi­le, per ap­pro­da­re all'as­set­to vi­bra­to­rio del  mec­ca­ni­smo aspettuale. Ogni Aspet­to sol­le­va un'onda ar­mo­ni­ca pro­pria; ne de­ri­va la scom­po­si­zio­ne e ri­com­po­si­zio­ne som­ma­to­ria del­le cur­ve ar­mo­ni­che de­gli Aspet­ti di un oro­scopo.
Allo sta­to di svi­lup­po at­tua­le, ciò dà luogo ad un trac­cia­to ar­mo­ni­co che rap­pre­sen­ta in­nan­zi­tut­to l'“in­ten­si­tà di cam­po” dell'at­ti­vi­tà­/pas­si­vi­tà del sog­get­to, di­stri­bu­i­ta dal­la som­ma­to­ria dei suoi Aspet­ti lun­go tut­to l'arco zo­dia­ca­le e nel con­tem­po del­la ri­par­ti­zio­ne del­le Case.
Dap­pri­ma in­tro­dot­to in un ar­ti­co­lo sul pe­rio­di­co "Lin­guag­gio Astra­le", edi­to dal C.I.D.A. (Cen­tro Ita­lia­no Di Astro­lo­gia) ri­guar­dan­te la pro­ble­ma­ti­ca di de­fi­ni­zio­ne del­le tol­le­ran­ze ne­gli Aspet­ti, l'ar­go­men­to ven­ne suc­ces­si­va­mente ap­pro­fon­di­to e pre­sen­ta­to agli Uten­ti dell'Agen­da Astro­lo­gi­ca Per­so­na­liz­zata nel 1995; da al­lo­ra pro­po­sto in rete, con il ti­to­lo:

“PER UNA CON­GRU­EN­ZA DE­GLI ASPETTI”

« Un sag­gio di 97 pa­gi­ne com­ple­to di dia­gram­mi, gra­fi­ci, il­lu­stra­zio­ni e ta­bel­le.
Di­spo­ni­bi­le in for­ma­to elet­tro­ni­co PDF o su car­ta in A5, per­fo­ra­ta a tre anel­li.
»

Un ap­proc­cio alla te­ma­ti­ca che le re­la­zio­ni an­go­la­ri tra i Pia­ne­ti rap­pre­sen­tano ed una in­tro­du­zio­ne alla nu­o­va con­ce­zio­ne ar­mo­ni­ca dei me­de­si­mi; lo sti­le è quel­lo con­sen­ti­to dai tools dell'epo­ca (è or­mai il caso di dir­lo!) è im­por­tan­te no­ta­re fin d'ora che il ter­mi­ne “ar­mo­ni­che” non ha a che ve­de­re con l'omo­ni­ma con­ce­zio­ne orien­ta­le, che ri­cal­cola in chia­ve nu­me­ri­ca le Car­te-del-Cie­lo di na­sci­ta, ri­co­stru­en­done Cam­pi e di­spo­si­zio­ni pa­ral­le­le.

Il con­cet­to di Ar­mo­ni­che qua in­tro­dot­to, non­ché l'uso del ter­mi­ne, si ri­fe­ri­sce alle ef­fet­ti­ve con­di­zio­ni dell'as­set­to pla­ne­ta­rio di ogni oro­sco­po, va­lu­tan­done l'im­pat­to vi­bra­to­rio in fun­zio­ne del­le re­la­zio­ni an­go­la­ri ri­le­va­te e som­man­done le fre­quen­ze che pulsano lun­go tut­to il cir­co­lo zo­dia­ca­le, così come am­pia­men­te do­cu­men­ta­to nel­la suddetta bro­chu­re, ora in ven­di­ta pres­so il ca­ta­lo­go dell'Edi­to­re lulu.com.
Come per altre mie opere, il ri­ca­va­to è de­sti­na­to in par­ten­za ad As­so­cia­zio­ni che per­se­guo­no fini uma­ni­ta­ri. È co­mun­que di­spo­ni­bi­le un estrat­to di al­cu­ne pa­gine.


Due esempi storici
Ciò ha dato adi­to alla co­stru­zio­ne di trac­cia­ti in mo­da­li­tà mul­ti­ple, in fun­zio­ne di una tol­le­ran­za an­go­la­re im­per­nia­ta sui 7° o 12° (per la Con­giun­zio­ne), ap­pli­ca­ta sia ai 7 Pia­ne­ti del­la sfe­ra in­di­vi­dua­le che ai 10, mo­du­la­ti in som­ma­to­ria, non­ché di una va­lu­ta­zio­ne de­gli Aspet­ti re­a­li (per lo più im­per­fet­ti) este­sa a quel­li vir­tua­li (cioè ai mo­du­li ori­gi­na­ri, che scan­di­sco­no esat­ta­men­te l'ec­lit­ti­ca).
Ne pro­du­co due esempi di un cer­to in­te­res­se: il tema di na­sci­ta dell' EURO e quel­lo dell' On. Sil­vio Ber­lu­sco­ni, ana­liz­za­to e det­ta­glia­to a suo tem­po qua­le esem­pio all'in­ter­no del trat­ta­to, ac­com­pa­gna­ti da qual­che com­men­to.
Nella seconda parte è argomentata la prima ascesa al governo dell'On. Silvio Berlusconi e le circostanze astrologiche che lo hanno accompagnato, analizzate alla luce del Tema di nascita, delle Direzioni solari nonché dei tracciati Armonici radix e proiettati per 60 anni, con particolare rilievo all'epoca interessata.
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Frut­to di sva­ria­ti anni di ma­tu­ra­zio­ne, que­sto stu­dio non va con­fu­so - seb­be­ne non sia in con­flit­to - con le tra­di­zio­na­li tra­sla­zio­ni ar­mo­ni­che dell'oro­sco­po, di estra­zio­ne orien­ta­le.
Esso de­ri­va dal­la scom­po­si­zio­ne del tema in ogni sin­go­lo Aspet­to - svi­lup­pa­to nel suo an­da­men­to on­du­la­to­rio lun­go tut­to il cer­chio dell'Ec­lit­ti­ca - per poi con­den­sa­re, come in un su­o­no, tut­te le re­la­ti­ve fre­quen­ze che ne de­ri­va­no. Un Aspet­to in­fat­ti non si li­mi­ta a co­in­vol­ge­re due soli pun­ti (i pia­ne­ti che lo for­ma­no), ma si mo­du­la e ri­su­o­na in tut­to lo spa­zio che lo ospi­ta (Ec­lit­ti­ca, o cer­chio zo­dia­ca­le). Il cal­co­lo ar­mo­ni­co può es­se­re op­por­tu­na­men­te ap­pli­ca­to a qual­si­vo­glia sog­get­to, con­sen­ten­do di ri­le­va­re le «zone cal­de» e «fred­de» del tema oro­sco­pi­co, la di­stri­bu­zio­ne del­la for­za e de­bo­lez­za a 360 gra­di.
Si trat­ta di una for­mu­la­zio­ne ini­zia­le di nu­o­vo stam­po, che tut­ta­via ha ra­di­ci in con­ce­zio­ni ma­tu­ra­te da tem­po e non sol­tan­to dal sot­to­scrit­to; a par­ti­re dal­la pro­ble­ma­ti­ca sul­le tol­le­ran­ze di aspet­to det­te 'or­bi­te' - tutt'ora sog­get­ta alla più to­ta­le anar­chia, no­no­stan­te qual­che va­li­do stu­dio mi ab­bia pre­ce­du­to - non­ché da det­to ap­pro­fon­di­men­to del­la mec­ca­ni­ca de­gli Aspet­ti, emer­go­no prin­ci­pi che me­ri­ta­no di es­se­re evi­den­zia­ti e per­se­gui­ti. Ne var­rà la pena? la ri­cer­ca pura ha co­mun­que un prez­zo im­pre­ve­di­bi­le e si­cu­ra­men­te non fa mer­ca­to, al­me­no fino a che non si tra­sfor­mi in co­no­scen­za ac­qui­si­ta, ma sia­mo alla so­glia di nu­o­ve vi­sio­ni del­la re­al­tà le qua­li, se tal­vol­ta ci aiu­te­ran­no a me­glio in­ter­pre­ta­re co­no­scen­ze per­du­te, apri­ran­no sen­za dub­bio nu­o­vi oriz­zon­ti a nu­o­ve men­ta­li­tà co­gni­tive.


Se può in­co­rag­gia­re, citerò una ri­cer­ca da me con­dot­ta, dap­pri­ma per gio­co, poi qua­si per sfi­da, come spes­so av­vie­ne, che in su­per­fi­cie non ha mol­to da spar­ti­re con la no­stra di­sci­pli­na, ma che ha viag­gia­to su bi­na­ri trop­po pa­ral­le­li nell'arco di vent'anni per po­ter es­se­re con­si­de­ra­ti oc­ca­sio­na­li.
I fat­to­ri co­mu­ni sono po­chi ma si­gni­fi­ca­tivi: un cer­chio all'in­ter­no del qua­le han­no luo­go mo­vi­men­ti im­pre­ve­di­bili; la ne­ces­si­tà di pre­ve­derli che, nel­la spe­cie, as­sai più spie­ta­ta di un con­sul­to astro­lo­gi­co, si tra­du­ce in vin­ci­ta o per­di­ta. Chi si è tro­va­to al­me­no una vol­ta da­van­ti ad un ta­vo­lo di Ro­u­let­te avrà già ca­pi­to. Un solo cor­po in ro­ta­zio­ne al­ter­na den­tro un ci­lin­dro, che non com­pie che mo­vi­men­ti ca­sua­li, rap­por­ta­bi­li solo a se stes­so; una vera sfi­da che ha co­in­vol­to vite in­te­re, con esi­ti qua­si sem­pre a sen­so uni­co, non di rado de­va­stan­ti.
Ad es­se­re sin­ce­ro non sa­prei dire qua­le dei due in­te­res­si mi ab­bia spin­to ver­so l'al­tro, ma il ter­zo in­gre­dien­te co­mu­ne è de­ci­si­vo nel­lo sta­bi­li­re l'esi­sten­za di un ca­na­le sot­ter­ra­neo che li rac­cor­da; ed ecco il ri­sul­ta­to: ap­pli­can­do per la pri­ma vol­ta un cer­to prin­ci­pio ar­mo­ni­co, noto in ge­o­me­tria nel re­la­zio­na­re quat­tro pun­ti su un pia­no, alla di­na­mi­ca del­lo svi­lup­po cir­co­la­re di un mo­vi­men­to (ed uso il ter­mi­ne di­na­mi­ca po­i­ché ab­bia­mo a che fare con spa­zio e tem­po), ho ot­te­nu­to, giun­gen­do ad una fi­gu­ra stel­la­ta, ri­sul­ta­ti sta­ti­sti­ci tali da sca­val­ca­re le leg­gi che re­go­la­no il cal­co­lo com­bi­na­to­rio, sen­za pre­ce­den­ti nel­la sto­ria del­la ma­te­ma­ti­ca.
Tra­dot­to in ci­fre, ho ri­sa­li­to ben do­di­ci anni di per­ma­nen­ze uf­fi­cia­li pres­so i ta­vo­li n# 1 e 2 del Ca­sinò di Ham­burg, per un to­ta­le che va ol­tre 1.369.000 bo­u­les (1000 vol­te 37²), to­ta­liz­zan­do una vin­ci­ta su­pe­rio­re al 55% del­le uni­tà po­ste in gio­co ma, quel che con­ta, pun­tan­do sem­pre e sol­tan­to la stes­sa uni­tà di base, lad­do­ve la re­go­la sa­reb­be di per­de­re si­ste­ma­ti­ca­men­te al­me­no il 2,78% del­le stes­se, os­sia la tas­sa im­po­sta dal ban­co.
Scien­ti­fi­camente im­pos­si­bi­le. Di puro ri­fe­ri­men­to per i pro­fa­ni, ag­giun­gerò che i si­ste­mi di gio­co che reg­go­no - e sono ben po­chi - si ac­con­ten­tano quan­do va bene di un 5-10% “si­cu­ro”, ma al ri­schio di pun­ta­te in pro­gres­sio­ne d'au­men­to e ciò ap­pun­to per com­pen­sa­re l'im­pos­si­bi­li­tà di far af­fi­da­men­to sul­la sta­bi­li­tà di qual­si­vo­glia tipo di pre­vi­sio­ne. Nien­te a che ve­de­re con quan­to enun­cia­to e cioè:
la con­fi­gu­ra­zio­ne di co­strut­ti ar­mo­ni­ci all'in­ter­no (leg­gi: tra le tap­pe) di un mo­vi­men­to or­bi­ta­le ha for­ni­to pro­va di pre­ve­di­bi­li­tà esat­ta, o quan­to­me­no sta­ti­sti­ca­mente plu­sva­lente.
Ce n'è ab­ba­stan­za su cui me­riti sof­fer­mar­si? Chi si in­ter­roga sul come mai non sono di­ven­ta­to ric­co, può sem­pre ri­flet­te­re sul fat­to che me ne sto qua ad elar­gi­re i frut­ti di una vita; con l'au­gu­rio che an­che tu che mi leg­gi pos­sa trar­ne be­ne­fi­cio; ma non mi ri­fe­ri­sco ne­ces­sa­ria­mente al de­na­ro, che crea as­sai più pro­ble­mi di quel­li che ri­sol­ve.

In re­la­zio­ne a quan­to espo­sto nel­la bro­chu­re, sa­reb­be in­te­res­san­te pro­ce­de­re ad una ve­ri­fi­ca sul­le re­la­zio­ni tra le fi­gu­re vin­cen­ti e la con­fi­gu­ra­zio­ne ar­mo­ni­ca-aspet­tuale che vi tro­va spa­zio; temo che non tro­verò il tem­po di oc­cu­par­mene in pri­ma per­so­na; sono trop­pe le cose da fare.
Gli in­te­res­sa­ti tro­ve­ran­no tut­ti i det­ta­gli - e su ri­chie­sta an­che il re­la­ti­vo pro­gram­ma - alla pa­gi­na "Ar­mo­nia e Gio­co", pres­so il sito dal titolo: «Il Volto Esoterico della Roulette»