| ![]()
Vale la pena contemplare la configurazione di “forze astratte”, che traspaiono dalla situazione astrologica di notevole peso che ha introdotto questo evento.
I prossimi decenni potranno vedere mutare la morfologia dell'intero bacino Mediterraneo, dunque soffermare l'attenzione su certi dettagli non è più pratica da considerarsi occasionale o secondaria. Un dramma inevitabile dunque, ma con un seguito non privo di promesse.
È anche interessante osservare, dall'analisi della sommatoria delle armoniche d. Aspetti - lo studio da me avviato e pubblicato sin dal 1995 - come tutte le curve in ipotesi, derivanti da 5 differenti combinazioni tra orbite di tolleranza, gruppi planetari e modalità di misurazione, convergano in un unico punto di flessione dall'area interna a quella esterna al circolo dell'eclittica e questo concorso di tendenze si trova, con significativa precisione, nel punto di Opposizione a Marte e sulla cuspide dell'VIII Campo (o Casa, che è sotto l'egida di Marte e Plutone), notoriamente connessa alla distruzione e alla morte. Soglia dalla quale - secondo il metodo Placidus di domificazione in uso - i due Corpi sarebbero sortiti da non più di 5 minuti; ma 5 minuti prima di raggiungere la superficie, quel terremoto era già avviato. Pur tuttavia, quella che al nostro sguardo non può che definirsi un'orribile tragedia, nel programma del divenire non si attua se non in rispondenza a sorprendenti equilibri e questi simboli ne forniscono una prova, se non il tramite. Certamente affrontare un simile disastro in quest'ottica richiede coraggio, ma ne occorre assai di più a prender coscienza dei danni su scala planetaria che l'essere umano stesso è capace di produrre per suo solo arbitrio, fra guerre ed inquinamento, tali da compromettere l'intero ecosistema, spazio atmosferico incluso, e dai quali certe sciagure non sono del tutto indipendenti; ma da qua in poi il discorso si farebbe lungo, ancorché da più parti largamente denunciato e documentato. |
|
È ormai noto infatti - per far luce con un'analogia - che nell'andamento delle 3 sinusoidi Bioritmiche conosciute, che ritmano il ciclo vitale di ogni individuo, detti punti di inversione sono indici certi di crisi o slittamento nell'equilibrio psico-fisiologico; in particolare nell'efficienza della sfera reattiva. Di fatto i passaggi da uno stato di riempimento ad uno di svuotamento o da crescita a declino e viceversa, attraversano sempre un momento in cui la dinamica dell'energia è pressoché inconsistente e dunque di massima vulnerabilità. Va infine rammentato che tutti gli Aspetti di un oroscopo sono fautori di sollecitazioni ciascuna delle quali gioca il proprio ruolo nell'economia d'insieme del tema e, come ho cercato di introdurre nel breve saggio “PER UNA CONGRUENZA DEGLI ASPETTI”, riverbera lungo tutto il circuito zodiacale; l'impianto delle oscillazioni Armoniche ha preso corpo da questo assunto. Dato l'assembramento di Aspetti che non facilita la lettura, è disponibile una versione PDF (800Kb) che consente di traguardare nei dettagli con qualunque ingrandimento sia lo schema armonico (** che il tema, a tre livelli di orbita aspettuale; lo spessore delle tracce varia in funzione della precisione [%] di ogni Aspetto e della potenza espressa da parte del Pianeta [scala da 1 a 11]; entrambi i valori sono riportati nelle tabelle. *) - La Parte-di-Fortuna equidista dall'Ascendente quanto la Luna dal Sole; gli eventi notturni sottraggono la distanza, quelli diurni l'aggiungono. **) - Un breve estratto, per facilitarne la prima lettura: gli Aspetti VIRTUALI, (10 Pianeti) sintetizzati dalla linea continua arancione, si estendono a partire da ogni Promittente per il loro modulo naturale (72°, 90°, 120°, etc.) , ove si consideri il Ricevente come un polo di accensione intrinseca (più o meno intensa) dell'Aspetto attivato; essi investono quindi lo Zodiaco con precisione armonica totale... Ne viene perciò evidenziato l'andamento sia nel tracciato circolare, nel quale il circolo esterno funge da asse di rilevamento, che sul diametro orizzontale, determinato dall'Ascendente (amplificandone l'ampiezza per maggiore leggibilità); sono anche contrassegnati i gradi di intersezione [punti nodali] delle curve con i rispettivi assi. La curva più interna invece (verde) rappresenta gli Aspetti REALI, tali e quali si presentano, fatti scorrere lungo l'eclittica con un valore modulare corrispondente a quello in essere; ovviamente non si avrà mai chiusura precisa a fine circuito. Si tratta generalmente di una curva molto frastagliata, ma debbo aggiungere che di rado assume la densità ondulatoria del caso in esame: tra i casi pubblicati, i temi dell'Euro e dell'On. Berlusconi ne forniscono esempi. |
|
|---|